Ddl 1138: primo passo, molte attese da parte delle locali. finalmente si e’ svolto, ieri sera, il vertice di maggioranza per il riavvio dell’iter parlamentare del ddl 1138, come da mesi richiesto dal coordinamento aer anti corallo. prime mosse sulle problematiche nazionali, ma le locali si aspettano la giusta attenzione.

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CS 28/99

 

COMUNICATO STAMPA
COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO

 

Roma, 29 aprile 1999

 

DDL 1138: PRIMO PASSO, MOLTE ATTESE DA PARTE DELLE LOCALI.

 

Finalmente si è svolto, ieri sera, il vertice di maggioranza per il riavvio dell’iter parlamentare del ddl 1138, come da mesi richiesto dal Coordinamento Aer Anti Corallo.
Prime mosse sulle problematiche nazionali, ma le locali si aspettano la giusta attenzione.

Dopo mesi di esortazioni e richieste da parte del Coordinamento Aer Anti Corallo e dopo alcuni tentennamenti dell’ultimo minuto, si è finalmente tenuto ieri l’atteso vertice di maggioranza, convocato dal Ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale, per riavviare il dibattito e, conseguentemente, l’iter parlamentare per la definizione e l’approvazione del disegno di legge 1138 per il riordino complessivo del settore radiotelevisivo.

Come naturale, l’attenzione di questa prima verifica ha visto al centro la questione dell’assetto Rai e i tetti pubblicitari (con riproposta delle limitazioni alla proprietà incrociata tv-quotidiani).

Ma sono stati affrontati anche temi importanti per il settore locale, quali il passaggio al digitale e le collegate misure di sostegno alle imprese.

In generale questa riforma deve essere fatta tenendo conto di tutte le istanze e le esigenze delle imprese e (in linea con i principi espressi dal Parlamento con gli ordini del giorno approvati in occasione del dibattito sul DL 15/99) prima del rilascio delle nuove concessioni tv, che necessariamente tenere conto di tali indicazioni di sistema.

Entro una settimana potrebbe essere presentato il testo definitivo, in cui, lo ricordiamo, i punti determinanti per le imprese radiotelevisive locali riguardano:
– le “concessioni” che dovranno essere sostituite da “licenze”;
– la distinzione netta tra i ruoli di “commerciale” e “no profit”;
– i nuovi obblighi informativi (che si auspica non siano eccessivi come quelli indicati dal regolamento dell’Autorità per le concessioni tv).

Queste e altre tematiche dovranno tener conto di tutte le istanze e le esigenze delle imprese e (in linea con i principi espressi dal Parlamento con gli ordini del giorno approvati in occasione del dibattito sul DL 15/99) prima del rilascio delle nuove concessioni tv, che quindi dovranno necessariamente tenere conto di tali indicazioni di sistema.

In ogni caso queste norme andranno accompagnate da una seria politica di sostegno per le risorse che possano favorire concretamente tutte le emittenti e non solo pochi privilegiati soggetti (vedasi le inaccettabili proposte del traino pubblicitario).

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese
radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti