Dall’incontro degli esperti internazionali al cnr di roma importanti dichiarazioni a favore delle ragioni dell’emittenza radiotv in merito ai campi elettromagnetici

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CS 120/99

                                   COMUNICATO STAMPA
                    COORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO                    


Roma, 30 novembre 1999

 

Dall’incontro degli esperti internazionali al Cnr di Roma importanti dichiarazioni a favore delle ragioni dell’emittenza radiotv in merito ai campi elettromagnetici.

La stampa quotidiana riporta oggi confortanti dichiarazioni di ricercatori medici di fama mondiale, riunitisi a Roma al Cnr, in occasione del “1° Congresso Medico Internazionale”. Tutte le relazioni degli scienziati hanno concordato sul fatto che non esiste alcuna fondata ragione per sostenere che i campi elettromagnetici possano indurre effetti dannosi, banali o gravi che siano, sull’uomo.

Tali dichiarazioni vengono accolte con particolare soddisfazione dal Coordinamento Aer-Anti- Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv), perché danno maggior conforto nell’azione in corso per una corretta gestione della problematica collegata ai limiti di campo elettromagnetico, che oltretutto ha registrato in questo periodo importanti pronunciamenti dei Tar del Lazio e della Lombardia, favorevoli alle tesi sostenute dal Coordinamento stesso.

Va evidenziata al riguardo la sentenza del Tar Lazio nel ricorso del Coordinamento per l’annullamento del DM 381/98 del Ministro dell’Ambiente di intesa con i Ministri della Sanità e delle Comunicazioni. Con tale sentenza è stata disposta in via istruttoria l’acquisizione di numerosi documenti (tutti gli atti del procedimento, tra cui anche alcuni verbali di incontri tecnici e di sedute Stato-Regioni, il parere dell’Istituto Superiore di Sanità e alcune versioni dello schema di decreto) che il TAR ritiene di dover valutare ai fini della decisione.

Il TAR Lombardia – sede di Milano, con ben quattro ordinanze, ha sospeso il provvedimento del Comune di Brescia con il quale veniva ordinata la riduzione di potenza di impianti ubicati a Brescia (in località Vedetta) per asserito superamento dei limiti di campo elettromagnetico previsti dal DM 381/98. Il TAR ha così deciso, in quanto il procedimento del Comune di Brescia non è stato preceduto da una verifica in contraddittorio con le emittenti interessate in merito al presunto superamento dei limiti di campo e.m.. L’ordinanza è particolarmente importante perché chiarisce che le misurazioni tecniche, diversamente da come effettuato da molti Comuni, devono essere espletate in contraddittorio con le emittenti. In precedenza anche altri TAR hanno già evidenziato l’esigenza del contraddittorio in casi analoghi (TAR Lazio, TAR Liguria, TAR Abruzzo e TAR Emilia Romagna).

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

                         Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                        

                                         radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti