(23 ottobre 2023) Recentemente lo schema di Contratto di servizio tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Rai, per il periodo 2023-2028, è stato sottoposto all’esame della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (c.d. “Commissione di vigilanza Rai”) che, nella seduta del 3 ottobre u.s., ha approvato il parere su tale schema (che è obbligatorio, ma non vincolante).
Lo schema di Contratto di Servizio è stato predisposto sulla base dell’intesa tra Agcom e Mimit (prevista dall’art. 59, comma 6 del TUSMA). Il Contratto di servizio verrà, quindi, stipulato tra il Mimit e la Rai previa delibera del Consiglio dei Ministri (che dovrebbe avvenire a breve).
Per quanto riguarda la parte televisiva, è da sottolineare quanto contenuto all’art. 15, comma 3 dello schema di contratto, che prevede specificamente, che “la Rai si impegna a diffondere un proprio mux nazionale in standard DVB-T2 entro il 10 gennaio 2024, e a predisporre il passaggio dei restanti mux in standard DVB-T2 secondo la roadmap predisposta dal Ministero in coerenza con la normativa di settore”.
Tale previsione conferma quanto affermato dal Ministro Urso lo scorso 3 agosto in Commissione parlamentare di vigilanza Rai.
Aeranti-Corallo auspica, a questo punto, il completamento entro l’anno 2024 del processo di transizione al Dvb-T2, al fine di consentire alle tv locali, oggi costrette in spazi radioelettrici particolarmente limitati, di fruire della necessaria capacità trasmissiva per trasmettere i programmi con adeguata qualità tecnica.
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