Le imprese televisive locali italiane: alcune riflessioni dallo studio 2024 di Aeranti-Corallo

(9 ottobre 2024)   Approfondiamo l’analisi dell’edizione 2024 dello studio “L’emittenza radiofonica e televisiva locale in Italia” realizzato da Aeranti-Corallo, esaminando, in particolare, lo stato delle imprese televisive locali in Italia.

In base ai dati del Ministero per le Imprese e il Made in Italy, sono state identificate 254 società di capitali editrici di imprese televisive locali a carattere commerciale e 27 società cooperative, attive nel settore televisivo locale, per un totale di 281 imprese.

Una suddivisione più dettagliata ci dice che le società di capitali si suddividono in 234 Società a Responsabilità Limitata (Srl) e 20 Società per Azioni (Spa), mentre 7 cooperative operano a carattere commerciale e 20 a carattere comunitario.

Nello studio è riportato anche il numero di soggetti comunitari (174, titolari di 309 autorizzazioni come Fornitori di Servizi di Media Audiovisivi) che hanno ricevuto contributi statali per l’anno 2024.

Distribuzione territoriale

Lo studio fornisce una panoramica dettagliata della distribuzione geografica delle imprese televisive locali in Italia, anche distinta tra società di capitali e cooperative.

Le imprese televisive organizzate come società di capitali sono 80 al Nord, 59 al Centro e 115 nel mezzogiorno.

Le 27 società cooperative impegnate nella televisione locale in Italia sono 2 al Nord (entrambe comunitarie), 10 al Centro (6 commerciali e 4 comunitarie) e 15 nel Mezzogiorno (una commerciale e 14 comunitarie).

Delle 82 imprese radiofoniche operanti nel Nord Italia, 74 (90,2%) hanno depositato il bilancio 2022, al 15 gennaio 2024. I ricavi totali delle vendite e delle prestazioni per queste società ammontano a 124 milioni e mezzo di euro, mentre gli “Altri Ricavi e Proventi” superano i 147 milioni di euro. I costi del personale per le società del Nord Italia sono pari a 60,4 milioni di euro.

Nel Centro Italia, su 69 società, 48 (69,6%) hanno depositato il bilancio 2022. I ricavi totali delle vendite e delle prestazioni si attestano a 29 milioni di euro, mentre gli “Altri Ricavi e Proventi” ammontano a 29,4 milioni di euro. I costi del personale per le società del Centro Italia ammontano a 18,4 milioni di euro.

Nel Mezzogiorno (Sud e Isole), 80 società su 130 (61,5%) hanno depositato il bilancio 2022. Le società del Sud e Isole registrano ricavi totali delle vendite e delle prestazioni pari a 35 milioni e mezzo di euro e “Altri Ricavi e Proventi” per quasi 88 milioni di euro. I costi del personale per le società del Sud e Isole sono pari a 36 milioni di euro.

Analisi dei bilanci

Delle 281 società di capitali e cooperative esercenti l’attività televisiva in ambito locale, sono stati 202 i soggetti che alla data del 15 gennaio 2024 avevano depositato il bilancio 2022, corrispondenti al 71,9% del totale.

La maggioranza di queste imprese (189) presenta un patrimonio netto positivo. In termini di redditività, 133 società hanno chiuso il 2022 in utile.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 189 milioni di euro.

A questa cifra si aggiungono gli “Altri Ricavi e Proventi”, che includono contributi pubblici e indennizzi, per un totale di oltre 264 milioni di euro. Il costo del personale per queste società si è attestato a oltre 114 milioni di euro.

Andamento dei ricavi

Se confrontiamo i dati derivanti da questa analisi 2024 (sui bilanci 2022, depositati alla data del 15 gennaio 2024) con lo studio precedente, del 2018 (sui bilanci 2016, depositati alla data del 22 marzo 2018), pur sapendo che non è possibile un vero e proprio confronto diretto tra le due edizioni, essendoci delle differenze nel perimetro delle imprese prese in considerazione, possiamo comunque elaborare alcune riflessioni.

Nello studio 2018, il totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per le 239 società di capitali e cooperative ammontava a oltre 209 milioni di euro.

Nello studio 2024 il totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per le 202 società di capitali e cooperative ammonta a 189 milioni di euro.

Si osserva, in valore assoluto, una diminuzione dei ricavi tra i due dati, ma è importante considerare che anche il numero di bilanci analizzati si è ridotto di 37 unità; in realtà, s’è rilevato un consolidamento del valore prodotto, in media, dalle singole imprese.

Infatti, calcolando la media pro capite per impresa, si vede che il ricavo medio per emittente, che precedentemente era di 875.293 euro, è ora cresciuto a 935.688 euro (+6.9%). Un incremento medio dei ricavi per le imprese attive, nonostante le indiscutibili maggiori criticità che si sono trovate ad affrontare.

Dipendenti a confronto tra 2018 e 2024

Gli studi di Aeranti-Corallo forniscono anche dati sul personale dipendente delle imprese televisive locali in Italia.

Nello studio 2018 si stimava che le società di capitali e le cooperative editrici televisive avessero 2.596 dipendenti; una stima calcolata in base ai costi del personale dichiarati nei bilanci e ipotizzando un costo medio annuo di 35.000 euro lordi per dipendente.

Per le società di capitali e le cooperative delle quali non era disponibile il bilancio erano stati stimati almeno 150 dipendenti; tale stima si basava sull’obbligo di avere almeno due dipendenti per le società di capitali.

Per i soggetti esercenti imprese televisive locali a carattere comunitario la stima era stata di circa 100 dipendenti, calcolati in base all’analisi delle domande per i contributi statali, che prevedono un punteggio basato sul numero di dipendenti.

Complessivamente, nel 2018, si stimava che le imprese televisive locali avessero circa 2.846 dipendenti.

Venendo al documento di quest’anno, le società di capitali e cooperative risultano occupare 3.022 dipendenti, una stima basata, come per il 2018, sui costi del personale dichiarati nei bilanci, considerando un costo medio annuo lordo per dipendente attualizzato a 38.000 euro per dipendente.

Per le società di capitali e cooperative delle quali non era disponibile il bilancio la stima ha valutato non meno di 200 dipendenti, mentre per i soggetti editori di emittenti televisive locali a carattere comunitario si stimano circa 220 dipendenti.

In totale, nello studio 2024, si è stimato che le imprese televisive locali abbiano 3.442 dipendenti.

Dal confronto tra i due studi emerge un sensibile aumento del numero di dipendenti nelle imprese televisive locali, da 2.846 a 3.442, pari ad un rilevante + 20,9%.

Riflessioni conclusive

Un elemento certamente positivo è che la netta maggioranza delle società di capitali e delle cooperative oggetto dello studio (189 su 202) presenta un patrimonio netto positivo. Questo dato suggerisce una generale solidità patrimoniale, sebbene la distribuzione geografica evidenzi una maggiore concentrazione di imprese con patrimonio netto elevato nel Nord Italia.

Poi va rilevata la presenza di svariate imprese televisive che superano il milione di euro di fatturato annuo.

Se da un lato la generale solidità patrimoniale e la presenza di realtà virtuose mostrano segnali di vivacità imprenditoriale, dall’altro si rileva una debole redditività ed emerge chiaramente il ruolo essenziale dei contributi pubblici al fine della quadratura dei bilanci.

Certamente, va ricordato, in questi anni il settore ha registrato un rilevante aumento dei costi operativi, anche in relazione all’inflazione del 2022.

Lo scenario mediatico globale, inoltre, non risparmia certo il comparto televisivo locale italiano; la concorrenza aggressiva e la crescente competizione da parte delle piattaforme di streaming online e delle emittenti nazionali concorrono ad erodere i ricavi destinati alle imprese televisive locali.

La mancanza di redditività delle imprese radiotelevisive locali emerge dai valori di MOL ed EBIT che sono prevalentemente negativi.

L’elevato ammontare degli “Altri Ricavi e Proventi”, che includono contributi pubblici e indennizzi, evidenzia la forte dipendenza delle tv locali da queste forme di finanziamento. Tuttavia, tali forme di finanziamento pubblico sono poi ‘restituite’ dalle imprese televisive locali, anche attraverso il costante investimento in nuovi posti di lavoro, stabili e qualificati, compresi quelli giornalistici; il numero di dipendenti delle imprese tv locali italiane è cresciuto, in valori assoluti, di oltre il 20% e ciò nonostante il comparto abbia registrato una contrazione del numero di imprese.

Questo è indicativo dell’atteggiamento determinato e resiliente degli imprenditori televisivi locali, che continuano coraggiosamente ad investire, anche in attesa che si compia la dovuta e piena transizione dell’intero comparto tv, nazionale e locale, pubblico e privato, al DVB-T2/HEVC.

Lo studio 2024, così come lo studio 2018 sono liberamente consultabili e scaricabili nel sito aeranticorallo.it. (AR)

[Nella foto: Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo e presidente Aeranti]

 

Vedi anche:

Analisi di AERANTI-CORALLO del comparto dell’emittenza radiofonica e televisiva locale in Italia (pubblicata a settembre 2024)

Analisi di AERANTI-CORALLO del comparto dell’emittenza radiofonica e televisiva locale in Italia (pubblicata a luglio 2018)