Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo: la sezione tecnico-ambientale ha approvato il documento finale di sintesi dell’attivita’ di analisi relativa allo stato di applicazione della l. 122/98 sulle modifiche tecniche degli impianti e sulle relative audizioni degli ispettorati territoriali. ora il documento verra’ sottoposto all’approvazione dell’adunanza plenaria della commissione

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Cs 82/2002

                                             COMUNICATO STAMPA

                                               AERANTI – CORALLO

                               Le imprese radiotelevisive locali italiane                           


Roma, lì 7/11/2002

 

Si è riunita ieri la Sezione tecnico-ambientale (coordinata dall’avv. Marco Rossignoli) della Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo presso il Ministero delle comunicazioni. All’ordine del giorno l’approvazione del documento finale di sintesi delle relazioni fatte pervenire dagli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni a seguito delle audizioni tenutesi negli scorsi mesi presso la Commissione stessa. In particolare, oggetto delle audizioni era quello di conoscere lo stato di applicazione della normativa di cui all’art. 1 commi 4 e 5 della legge 122/98 e della relativa circolare applicativa della DGCA del 4/11/94 da parte dei Direttori degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni nelle aree di rispettiva competenza territoriale. Al termine della riunione, l’avv. Marco Rossignoli, nell’esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dalla Sezione tecnico ambientale ha evidenziato che dall’analisi svolta dalla sezione stessa emerge quanto segue:

–    gli Ispettorati territoriali hanno concordato quasi all’unanimità nel ritenere che la normativa in esame abbia avuto un impatto piuttosto positivo sia in termini di miglioramento della situazione interferenziale complessiva che in termini di miglior uso dello spettro radioelettrico;

–    tranne che in alcuni casi – in particolare la Lombardia – il numero di pratiche in attesa di definizione è modesta. I relativi dati acquisiti dalla Sezione si riferiscono a maggio-giugno del corrente anno;

–    le procedure adottate dagli Ispettorati territoriali sono a volte diverse e ciò comporta disagi soprattutto per le imprese che hanno impianti ubicati nel territorio di diversi Ispettorati territoriali;

–    è emersa l’esigenza di un coordinamento dell’attività dei diversi Ispettorati territoriali attraverso l’esame comparato delle autorizzazioni emesse, periodiche riunioni di scambio informativo, redazione di guide all’esecuzione, previsioni di procedure standardizzate e modulistica uniforme;

–    è emersa l’esigenza di un coordinamento delle competenze degli Ispettorati territoriali con quelle degli altri organismi preposti ad effettuare misure e controlli in materia di limiti di campo elettromagnetico;

–    è emersa l’esigenza di maggiori risorse umane e finanziarie destinate all’attività degli Ispettorati territoriali nonché l’esigenza di corsi di formazione professionale per il personale degli Ispettorati stessi;

–    tutti gli Ispettorati territoriali si sono dichiarati disponibili a collaborare per una attività di monitoraggio periodico operata a livello centrale sull’attività degli Ispettorati;

–    è emersa la necessità di linee guida uniformi per la definizione di varie problematiche (ad es. il cosiddetto “sdoppiamento” di impianti e la “unificazione” di impianti nonché le modifiche relative agli impianti di diffusione televisiva;

–    è emersa la scarsità in molte aree delle attuali risorse previste dal piano di ripartizione della frequenza per gli impianti di collegamento;

–    è infine emerso che qualora i collegamenti “ a rimbalzo” venissero convertiti in collegamenti “punto-punto” si eliminerebbero alcuni contenziosi e, soprattutto, si libererebbero risorse utili a conseguire compatibilizzazioni.

Dopo l’approvazione della relazione da parte della Sezione tecnico-ambientale della Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo, il documento dovrà essere portato all’adunanza plenaria di detta Commissione per l’approvazione definitiva, dopodiché potrà essere sottoposto al Ministro delle comunicazioni e ai vertici del Ministero.

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                                AERANTI-CORALLO,

                                                      aderente alla Confcommercio,

                       rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane