Codifica e trasporto segnali ad IBC 2024

(26 settembre 2024)   Uno degli aspetti cruciali emersi durante IBC 2024 ha riguardato la codifica e il trasporto di contenuti di alta qualità, dal luogo dell’evento allo spettatore.

Parliamo di un contesto in continua evoluzione. Le grandi manifestazioni sportive dell’estate, in particolare, hanno dimostrato come le produzioni remote e ibride siano ormai la norma, con la necessità di comprimere, codificare e trasportare molteplici e voluminosi flussi video, in modo affidabile.

L’utilizzo di protocolli di streaming basati su ARQ sta diventando sempre più consueto per la contribuzione remota; parliamo di protocolli che offrono un equilibrio ottimale tra affidabilità, sicurezza ed efficienza, che sono poi gli elementi fondamentali per la trasmissione su reti IP, cloud e persino tramite l’Internet pubblico.

I dibattiti e le soluzioni presentate in fiera, hanno confermato che la compressione video svolge un ruolo essenziale nella riduzione delle necessità di banda. Lo standard AVC/HEVC rimane quello più consolidato, ma JPEG XS sta guadagnando terreno, grazie alla sua bassa latenza e alla qualità “lossless” dell’immagine. La sua implementazione efficiente su hardware come FPGA, ASIC, CPU e GPU lo rende una soluzione versatile.

All’IBC 2024 si sono viste anche le ultime novità in termini di encoder e decoder a bassa latenza, ottimizzati per le reti Ethernet da 100 Gigabit ed è stata anche l’occasione per scoprire le ultime novità nel campo della contribuzione wireless 5G. I trasmettitori mobili di nuova generazione offrono una maggiore larghezza di banda, consentendo la trasmissione di un flusso 4K UHD o di quattro flussi HD simultanei.

Una selezione di novità

Appear era presente con VX,  la sua nuova piattaforma software aperta, che consente ai provider di servizi multimediali di sviluppare rapidamente flussi di lavoro di nuova generazione, integrandosi perfettamente tra diverse soluzioni infrastrutturali e hardware, garantendo al contempo potenti prestazioni, resilienza e latenza ultra-bassa.

Cobalt si è concentrata su ST 2110, una linea ampliata di encoder, decoder e convertitori. Cobalt Indigo 2110-DC-01, in particolare, è un’opzione per le schede openGear che integra un supporto nativo SMPTE 2110 e interfacce Ethernet 25G agli elementi di elaborazione audiovisiva; ciò evita di dover utilizzare dispositivi multipli.

Evertz ha presentato la nuova scheda NEXX-IO-JXS per i suoi router NEXX; tale scheda offre codifica e decodifica JPEG XS, supporta video non compressi fino a 8K su interfacce SMPTE ST 2110 e SDI, nonché i profili JPEG XS TR-07 e TR-08.

Matrox ha proposto la gamma di encoder e decoder hardware Monarch Edge, per la contribuzione remota. Questi dispositivi si distinguono per la bassa latenza, il supporto HDR 4:2:2 a 10 bit, la sincronizzazione multi-stream, il supporto 4K/multi-HD e le funzionalità avanzate come tally, talkback e genlock.

La scheda mostrata da OpenGear, dal canto suo, offre una latenza inferiore a 10 millisecondi e supporta una vasta gamma di codec audio e protocolli di rete, incluso RIST.

Zixi, infine, ha presentato la piattaforma SDVP (Software Defined Video Platform) con la nuova versione software v18, che sfrutta DPDK per migliorare le prestazioni di rete e una tecnologia di compressione che riduce efficacemente la larghezza di banda in uscita. (AR)

[Si ringrazia Matrox per l’immagine]

 

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