Circolare Prot. 0079873 della Direzione Generale per la Pianificazione e la Gestione dello Spettro Radioelettrico – Ufficio V – del Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni (già Ministero delle Comunicazioni) recante “Utilizzo di apparati finali regolabili aventi potenza massima superiore a quella prevista nelle schede tecniche”

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
COMUNICAZIONI

DGPGSR UFFICIO V
REGISTRO UFFICIALE
PROT. N. 0079873 – 22/10/2008


DA:DIREZIONE GENERALE PER LA PIANIFICAZIONE E LA GESTIONE DELLO SPETTRO RADIOELETTRICO – UFFICIO V

A: TUTTI GLI ISPETTORATI TERRITORIALI DELLA REPUBBLICA

OGGETTO: utilizzo di apparati finali regolabili aventi potenza massima superiore a quella prevista nelle schede tecniche.

 

Si fa seguito a quesiti posti da alcuni Ispettorati Territoriali relativamente all’utilizzo, da parte di operatori televisivi, di apparati finali aventi potenza massima superiore a quella prevista nelle schede tecniche e con potenza di lavoro regolabile.
Tale scelta è operata in particolare da gestori responsabili di emittenti aventi vaste reti di diffusione che, per questioni di economia di scala, sostengono di preferire la costituzione di magazzini composti di materiali omogenei (sia per la gestione delle parti di scorta che quanto alle conoscenze tecniche di installazione e riparazione).
Limitatamente al settore televisivo, vista l’ormai prossima transizione alla tecnica digitale che prevede la realizzazione di reti SFN, per le quali il problema di interferenze cocanale tra impianti eserciti da operatori diversi si pone in modo limitato, la scrivente ha maturato la convinzione di non dover necessariamente sanzionare l’installazione degli impianti di cui trattasi presso siti digitalizzati.
In particolare, nel caso degli apparati di tipo modulare, in cui la potenza di esercizio può assumere un insieme discreto di valori, è indispensabile che il valore di potenza impostato sia esattamente uno di quelli previsti dal costruttore nella propria autocertificazione propedeutica alla immissione sul mercato degli apparati, non dovendo invece discendere da adattamenti (manomissioni) attuati dall’operatore e, comunque, risulti non superiore a quello autorizzato.
Inoltre si ritiene auspicabile che l’operatore, nella costituzione del magazzino, non si doti di apparati di un’unica tipologia, ovvero aventi tutti la stessa potenza massima, ma si procuri diverse classi di apparati, con potenze nominali ricadenti nei vari ordini di grandezza in cui i propri impianti sono autorizzati ad operare e utilizzi, per ogni impianto, l’apparato avente potenza massima più vicina a quella autorizzata.
In questo modo, a seguito di eventuali malfunzionamenti nel sistema di regolazione della potenza l’apparato andrà ad operare temporaneamente con una potenza che, anche se maggiore di quella autorizzata, resterà dello stesso ordine di grandezza di quest’ultima e non andrà ad assumere valori eccessivamente elevati.
Infine resta fermo il fatto che l’uso improprio dell’apparato, tale da estendere l’area di servizio oltre quella autorizzata all’operatore o da provocare interferenze ad altri impianti, sia italiani che stranieri, dovrà essere perseguito con le consuete procedure.

IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Francesco Troisi)