Circolare della Direzione Generale Concessioni e Autorizzazioni del Ministero delle Comunicazioni 29 maggio 1998 “Contenzioso concernente la problematica dei canoni concessori. Parere del Consiglio di Stato”

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
Direzione Generale Concessioni Autorizzazioni
Divisione V

 

OGGETTO: Contenzioso concernente la problematica dei canoni concessori. Parere del Consiglio di Stato

In relazione alla richiesta di codeste Associazioni di conoscere quale orientamento è stato assunto dall’Amministrazione in merito al contenzioso in oggetto, a seguito del parere del Consiglio di Stato nr. 802 del 1997, si comunica quanto segue.

Com’è noto il citato parere fu richiesto dalla stessa Amministrazione, su sollecitazione della Federazione Radio Televisioni, in merito alle questioni rispettivamente concernenti la decorrenza del canone della data di sottoscrizione dei decreti concessori e la sua determinazione in relazione ai bacini di utenza regionali e pluriregionali.

Sulla prima delle questioni sollevate, il Consiglio di stato ha richiamato l’attenzione sulla disposizione recata dall’art. 6 bis del d.l. 323/93 convertito dalla legge n. 422/93, in base alla quale il canone è determinato in relazione al “periodo intercorrente tra la data del rilascio delle concessioni e il 31 dicembre 1994”.

Sulla seconda questione il massimo organo consultivo dello Stato ritiene che, stante il disposto dall’art. 22 della legge 223/90, la quantificazione del canone raccordata ai bacini di utenza serviti è possibile solo per le concessioni in ambito nazionale, mentre per le concessioni in ambito locale il canone va determinato in misura fissa.

Sulla base del citato parere questa Direzione Generale ha formulato la proposta di adottare provvedimenti di riforma degli atti concessori delle emittenti televisive locali operanti in più bacini, relativamente alla parte in cui il canone è stato fissato moltiplicando la misura la fissa indicata dall’art. 22 comma 1, lett. b) della legge 6 agosto 1990, n. 223 per il numero dei bacini serviti, sulla quale si è in attesa di conoscere il parere degli organi competenti, trattandosi di decisioni che prevedono mancati introiti per lo Stato.

Non si mancherà di partecipare le decisioni dell’Amministrazione sulla questione prospettata, non appena sarà definita.

 

IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. A. Micciarelli)