Audizione di aeranti-corallo all’agcom sul regolamento per la radio digitale dab previsto dalla legge gasparri. chieste una serie di garanzie per le imprese radiofoniche locali

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Cs 04/2005

 

                                          COMUNICATO STAMPA
                                           AERANTI – CORALLO
         Le imprese radiotelevisive locali, satellitari, via Internet            


Roma, lì 28/02/2005

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO ALL’AGCOM SUL REGOLAMENTO PER LA RADIO DIGITALE DAB PREVISTO DALLA LEGGE GASPARRI. CHIESTE UNA SERIE DI GARANZIE PER LE IMPRESE RADIOFONICHE LOCALI

 

Si svolge oggi, 28 febbraio, presso la sede romana della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’audizione di AERANTI-CORALLO sulla bozza di regolamento che la stessa Autorità ha predisposto, ai sensi dell’art. 24 della legge n. 112/2004 (legge Gasparri), relativamente alla disciplina per l’avvio delle trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale (DAB-T).

AERANTI-CORALLO ha già presentato alla Autorità un documento riassuntivo delle proprie osservazioni. In particolare, come evidenzia il coordinatore dell’associazione, Marco Rossignoli: “AERANTI-CORALLO sottolinea la necessità di definire una serie di aspetti di regolamentazione, primo tra tutti il principio che, nella fase di avvio dei mercati, tutti gli attuali operatori in tecnica analogica che intendano trasmettere in tecnica digitale abbiano la concreta possibilità di farlo. Inoltre, eventuali nuovi soggetti devono poter entrare nel mercato radiofonico digitale solo dopo che siano state soddisfatte tutte le richieste degli operatori analogici.”

Rossignoli aggiunge inoltre che “AERANTI-CORALLO ritiene indispensabile che con l’entrata in vigore del Regolamento abbia fine la fase sperimentale e che tutti gli operatori operino sulla stessa banda di frequenza, onde evitare disparità di trattamento tra gli operatori.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                      AERANTI-CORALLO,

                                           aderente alla Confcommercio,

           rappresenta 1.052 imprese radiofoniche e televisive locali italiane