Audizione del coordinamento aer – anti – corallo presso l’autorita’ sul piano delle frequenze: insoddisfacente anche la nuova ipotesi di integrazione.

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CS 08/2000

                                COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                


Roma, 14 febbraio 2000

Audizione del CoordinamentoAer-Anti-Corallo presso l’Autorità sul piano delle frequenze: insoddisfacente anche la nuova ipotesi di integrazione.

 

Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti radiotelevisive locali – in tutto 1.283) ha incontrato venerdì 11 febbraio l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in merito alla prevista integrazione al piano delle frequenze tv.

All’incontro sono intervenuti per l’Autorità l’ing. Viola, il prof. Sassano, l’ing. Artemisio e il dr. Santoro; per il Coordinamento l’avv. Rossignoli, l’avv. Porta, Berrini e il dr. Putti; erano presenti anche alcuni funzionari del Ministero delle comunicazioni.

L’Autorità ha presentato un’ipotesi di lavoro relativa all’ulteriore integrazione del Piano disposta dalla L.5/2000.
Tali ipotesi, sebbene permetta il recupero a favore dell’emittenza locale di un certo numero di canali riservati nel Piano di I livello all’emittenza nazionale, continua ad essere assolutamente insoddisfacente, in quanto le risorse per l’emittenza locale, in molte zone, continuano ad essere notevolmente inferiori a quelle necessarie per le emittenti attualmente operanti.

Inoltre la pianificazione si basa su molti impianti con copertura interprovinciale, creando così una palese distonia con la previsione normativa di graduatorie provinciali, la cui realizzazione in questo modo diviene praticamente impossibile.

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

 

                 Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                

                                   radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti