Audiovisual Media Services in Europe 2024

(19 agosto 2024) L’Audiovisual Media Services in Europe è un rapporto annuale, pubblicato dall’Osservatorio europeo dell’audiovisivo, un’istituzione del Consiglio d’Europa, che offre una panoramica completa e aggiornata sullo stato dei servizi media audiovisivi in Europa.

L’edizione 2024 è stata curata da Agnes Schneeberger, un’analista esperta dell’economia del settore audiovisivo.Il rapporto si focalizza sulla consistenza e sulle tendenze del mercato dei servizi media audiovisivi, su quali siano le piattaforme più popolari e su come cambino le abitudini di consumo degli utenti.

Scenario

Il panorama dei media audiovisivi europei è ricco e variegato, caratterizzato da un’ampia offerta di servizi e piattaforme. Secondo i dati raccolti dalla banca dati MAVISE a dicembre 2023, l’Europa può contare su un totale di 12.703 servizi di media audiovisivi e piattaforme di condivisione video (VSP).

L’offerta complessiva si divide in due categorie principali: i servizi lineari e i servizi non lineari. I servizi lineari rappresentano la fetta più consistente, con 9.434 canali tv attivi sul territorio europeo, mentre i servizi non lineari sono costituiti da 3.269 servizi on-demand, comprendenti piattaforme AVOD, servizi di catch-up TV e piattaforme di video-sharing.

Proprietà e diffusione geografica

Risulta evidente dallo studio l’assoluta prevalenza del settore privato: il 93% dei servizi di media audiovisivi è gestito da privati, lasciando al pubblico una quota del 7%. Questa tendenza si conferma ulteriormente nel caso dei servizi on-demand e delle Video Sharing Platform, dove la proprietà privata raggiunge il 97%.

Focus sui mercati

La maggior parte dei canali tv europei concentra la propria offerta sul pubblico nazionale. Infatti, l’86% dei canali tv opera esclusivamente all’interno dei confini del proprio paese di origine. Lo stesso vale per i servizi Video On Demand e le VSP, con l’83% di essi che si rivolge esclusivamente al mercato nazionale.

Dunque risulta essere piuttosto scarsa la presenza in ambito internazionale: le esportazioni di contenuti audiovisivi al di fuori dei confini europei sono piuttosto limitate e rappresentano solo il 2% del totale. Ancor più ridotta è la presenza di servizi on-demand e VSP europei in mercati extraeuropei: nessuna piattaforma risulta esportare i propri contenuti al di fuori del territorio europeo.

Alcuni dei principali operatori sono attivi sia nei mercati televisivi che in quelli VOD (video on demand), come Comcast, oppure si concentrano solo sui mercati on-demand, come Netflix. Le aziende leader che si espandono in nuovi mercati tendono a costruire la loro presenza on-demand in quelli in cui sono già presenti con la tv.

Presenze extra-UE

Nel complesso, i gruppi statunitensi hanno un’influenza sostanziale sul settore audiovisivo europeo, con portafogli e presenza di mercato significativi rispetto ai loro omologhi europei. Circa uno su quattro (23%) di tutti i canali televisivi privati (escludendo le tv locali) è di proprietà statunitense e uno su dieci (8%) di tutti i servizi on-demand in Europa appartiene a una società USA.

I portafogli di canali televisivi statunitensi sono significativamente più grandi rispetto a quelli europei, con il 71% dei canali nei primi 10 gruppi televisivi posseduti da cinque società statunitensi.

I marchi Warner Media, tra cui Animal Planet, Cartoon Network, Discovery, Eurosport e HBO MAX, sono presenti in 46 mercati europei. Altre società a stelle e strisce, come Walt Disney, Amazon, Netflix, Comcast e Paramount operano in 40 o più mercati europei.

Il Paese dove si sono stabilite la maggior parte delle filiali europee delle aziende internazionali operanti in Europa è l’Irlanda; qui c’è l’hub esclusivo della cinese Huawei e le filiali delle società statunitensi Apple, Alphabet e Microsoft.

Programmazione e contenuti

Lo studio ha rilevato una chiara frammentazione nella tv lineare; la programmazione televisiva in Europa è caratterizzata da un’ampia varietà di canali tematici, che soddisfano le esigenze di un pubblico sempre più segmentato.

Nell’ambito dei servizi on-demand, invece, è chiara la prevalenza di film e fiction; nonostante una crescente diversificazione dell’offerta, i servizi VOD e le VSP continuano a puntare principalmente su contenuti come film, serie tv e programmi di intrattenimento.

Attori del mercato

Un fenomeno che emerge con chiarezza è quello della concentrazione del mercato nelle mani di pochi gruppi: il panorama dei media audiovisivi europeo è dominato da un numero ristretto di grandi ‘major’, molte delle quali di origine statunitense.

I principali attori del settore televisivo e VOD operano su scala paneuropea, raggiungendo un vasto pubblico in diversi Paesi. In sintesi, il mercato audiovisivo europeo si presenta come un settore dinamico e in continua evoluzione, caratterizzato da una crescente digitalizzazione e da una forte presenza di attori internazionali.

La sfida per le aziende europee consiste nel rafforzare la propria posizione nel mercato, sia a livello nazionale che internazionale, offrendo contenuti di alta qualità e sviluppando strategie innovative per competere con i grandi gruppi globali.

Si può trovare il rapporto completo dell’Osservatorio europeo dell’audiovisivo a questo link: https://rm.coe.int/audiovisual-media-services-in-europe-2024-edition-a-schneeberger/1680b0dc9a   (AR)

 

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