Ancora in corso l’incontro al ministero delle comunicazioni su disciplinare concessioni tv locali. rossignoli (aer-anti-corallo): “inaccettabile il fatto che l’autorita’ debba ancora sottoporre al ministero la bozza del disciplinare. slitteranno i termini previsti dalla legge 5/2000 con grave danno per le imprese radiotv locali. opportuno un nuovo rinvio in attesa del ddl 1138”

image_pdfimage_print

CS 29/2000

                              COMUNICATO STAMPA
                 COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO               


Roma, 28 marzo 2000

Ancora in corso l’incontro al Ministero delle comunicazioni su disciplinare concessioni tv locali. Rossignoli (Aer-Anti-Corallo): “Inaccettabile il fatto che l’Autorità debba ancora sottoporre al Ministero la bozza del disciplinare. Slitteranno i termini previsti dalla legge 5/2000 con grave danno per le imprese radiotv locali. Opportuno un nuovo rinvio in attesa del ddl 1138”.

 

E’ in corso la riunione del Secondo Comitato Istruttorio della Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo, presso il Ministero delle Comunicazioni, a Roma, di cui fanno parte le principali associazioni di categoria, alla presenza del Sottosegretario on. Vincenzo Vita per discutere la problematica del disciplinare di gara in base al quale (definendo i relativi punteggi) verranno redatte le graduatorie per il rilascio delle nuove concessioni televisive.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di Aer Anti e Corallo (la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali su 1.750 attualmente operanti), nel corso di una pausa dell’incontro ha dichiarato che “Abbiamo preso atto del fatto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni deve ancora sottoporre al Ministero la bozza del disciplinare. Stando così le cose il Ministero non potrà rispettare il termine del 31 marzo, previsto dalla legge 5/2000. Tale circostanza è assolutamente inaccettabile poiché le emittenti devono comunque presentare improrogabilmente le domande di concessione entro il 30 giugno. Ogni riduzione dei tempi utili ad una accurata redazione di tali, complesse domande, potrà produrre notevoli danni alle imprese stesse”.

Nell’incontro il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha comunque ribadito che le ragioni per le quali il disciplinare in questione non venne emanato, come previsto dalla legge, prima del novembre del 1999 e che hanno portato alla proroga del termine del 17 novembre per la presentazione della domanda di concessione, sono rimaste del tutto inalterate. Se all’epoca il Ministero non ha ritenuto possibile fare il disciplinare e se ha ritenuto di promuovere un decreto legge, poi convertito in legge, per prorogare tale termine, dovrebbero essere intervenuti fatti nuovi ed eclatanti per giustificare il fatto che adesso il disciplinare si faccia. Ma tali fatti non sussistono, poiché anche l’ultima integrazione del Piano delle frequenze, effettuata dall’Authority, conferma le precedenti problematiche. A questo punto procedere nel disciplinare significherebbe dare avvio all’iter procedimentale per il rilascio delle concessioni, con meccanismi inaccettabili.

“Per questo – ha concluso l’avv. Rossignoli – il Coordinamento chiede che il Ministero si astenga dall’emanare il disciplinare, attraverso un nuovo rinvio, in attesa dell’emanazione del disegno di legge 1138 che, questo sì è un fatto nuovo, dovrà realmente concludersi in tempi brevi”.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                             Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
            rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 oggi operanti