Alcune indicazioni del coordinamento aer – anti – corallo sul ccnl del settore radiotelevisivo firmato il 9 marzo 1999

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Cs 12/99

COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO

COMUNICATO STAMPA


Roma, 11 marzo 1999

 

Apprendiamo da alcune agenzie di stampa che SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILSIC-UIL contestano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo alle imprese radiotelevisive locali stipulato il 9 marzo u.s. dal Coordinamento AER-ANTI-CORALLO con i sindacati autonomi CISAL e FENASALC – CISAL.

SLC, FISTel e UILSIC in particolare contestano la rappresentabilità di tale CCNL e affermano che stanno trattando un altro contratto con altra associazione del settore radiotelevisivo.

Al riguardo si evidenzia che i sindacati confederali non possono pretendere di stipulare il contratto di lavoro per l’emittenza locale trattando con un soggetto che rappresenta, oltre ad alcune reti televisive nazionali, solo ben pochi soggetti locali (1/6 circa delle emittenti locali, rispetto a quelle rappresentate dal Coordinamento AER-ANTI-CORALLO).

Il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO rappresenta infatti circa 1300 imprese pari al 76,75% del settore radiofonico locale e al 54,62% del settore televisivo locale (con circa 3000 dipendenti) e pertanto il CCNL del 9 marzo è oggi il principale strumento contrattuale di regolamentazione dei rapporti di lavoro del comparto radiotelevisivo locale.

Tale CCNL inoltre, contrariamente a quanto affermato dai sindacati confederali, risponde pienamente alle esigenze dei lavoratori e delle imprese del settore e, grazie anche alla introduzione dell’apprendistato, favorirà l’incremento della occupazione nell’emittenza locale.

Coordinamento Aer-Anti-Corallo

 

Per ulteriori informazioni: Andrea Rivetta – 0348.44.54.981)

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo
rappresenta 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1800 oggi operanti