(11 settembre 2024) L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato il regolamento per la certificazione dei cosiddetti “segnalatori attendibili“, in linea con il Digital Service Act, che entrerà in vigore il 15 settembre 2024.
Tale regolamento stabilisce le regole per ottenere la qualifica di “segnalatore attendibile”, che nelle intenzioni del regolatore dovrà rappresentare una figura chiave nella lotta alla disinformazione online.
Il regolamento definisce “segnalatore attendibile” un soggetto che, in base all’articolo 22 del Regolamento sui servizi digitali, segnali contenuti illegali alle piattaforme online.
I segnalatori, per ottenere la certificazione, devono soddisfare tre requisiti: competenza nell’individuare e segnalare contenuti illegali, indipendenza da qualsiasi piattaforma online e diligenza, accuratezza e obiettività nello svolgimento delle proprie attività.
Indipendenti e competenti
Un aspetto cruciale riguarda l’indipendenza dei candidati. Inoltre, il regolamento specifica che le persone fisiche non possono ottenere la qualifica, mentre enti come fact-checker, ONG, imprese o enti statali possono richiederla, a patto che garantiscano trasparenza e assenza di conflitti di interesse.
L’indipendenza finanziaria è essenziale: gli aspiranti enti segnalatori devono dimostrare di non dipendere economicamente dalle piattaforme online, rendendo pubbliche le loro fonti di finanziamento, ovvero, qualora ricevessero finanziamenti da piattaforme online, questi non dovranno essere determinanti per il suo budget complessivo.
Inoltre, il regolamento sottolinea anche l’importanza dell’indipendenza organizzativa, che implica l’assenza di legami con le piattaforme online all’interno del consiglio di amministrazione e nella struttura decisionale.
Requisiti
Il regolamento Agcom definisce anche i requisiti di competenza che i segnalatori attendibili devono possedere.
Questi includono: conoscenze legali, tecniche e/o scientifiche, digitali e linguistiche. In particolare, i segnalatori devono conoscere le leggi nazionali e dell’Unione Europea relative ai contenuti illegali, avere competenze tecniche e/o scientifiche nel loro campo di competenza, padroneggiare le tecnologie digitali e operare in almeno una lingua ufficiale dell’Unione Europea.
Il regolamento Agcom rappresenta un passo nella lotta alla disinformazione online. A partire dal 15 settembre 2024, data di entrata in vigore del regolamento, sarà possibile sapere quali soggetti richiederanno la certificazione e come svolgeranno questo impegno. (AR)
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