Aeranti-Corallo:inaccettabile che non venga tutelata la posizione delle tv locali nell’ambito della definizione delle problematiche interferenziali con gli Stati esteri confinanti.Inaccettabile anche il ritardo dell’erogazione dei contributi 2013

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Cs 14/2014  del 5 novembre 2014

AERANTI-CORALLO                            
                     

          

                                                                                   

AERANTI-CORALLO: INACCETTABILE CHE NON VENGA TUTELATA LA POSIZIONE DELLE TV LOCALI NELL’AMBITO DELLA DEFINIZIONE DELLE PROBLEMATICHE INTERFERENZIALI CON GLI STATI ESTERI CONFINANTI. INACCETTABILE ANCHE IL RITARDO DELL’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI 2013 PER LE TV LOCALI.

 

 

 

■ Con riferimento alle recenti norme che hanno previsto l’esclusione dalla pianificazione di numerose frequenze televisive digitali terrestri ritenute interferenti con stazioni di Stati esteri confinanti (con conseguente obbligo di dismissione delle frequenze stesse entro il 31 dicembre 2014), nonostante che tali frequenze siano state assegnate per venti anni, a seguito di gare svoltesi negli anni 2011 e 2012, l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, l’associazione nazionale di categoria delle imprese radiotelevisive locali, ha dichiarato:
“Aeranti-Corallo ritiene tali norme inaccettabili in quanto lo Stato Italiano, a fronte di proprie evidenti responsabilità politiche e legali sulla problematica avrebbe dovuto individuare soluzioni adeguate per tutelare la posizione di imprese che hanno realizzato investimenti e sviluppato occupazione confidando in assegnazioni frequenziali rimesse in discussione poco tempo dopo il relativo rilascio.
Dobbiamo purtroppo constatare – ha proseguito Rossignoli – che ad oggi il Governo non ha assunto alcuna iniziativa per cercare di dare soluzione al problema, nonostante che vi siano numerosi canali televisivi liberi tra quelli esclusi dall’ex beauty contest e quelli non assegnati in sede di beauty contest. Tali canali liberi – ha aggiunto Rossignoli – potrebbero essere assegnati in sostituzione di eventuali canali da dismettere.
C’è grande preoccupazione nel settore – ha proseguito Rossignoli – a fronte di questo continuo cambiamento delle regole che ha generato una situazione di incertezza permanente che rischia di compromettere la continuità aziendale delle imprese, con rilevanti ripercussioni sull’occupazione nel comparto.
Non comprendiamo, inoltre – ha concluso Rossignoli – il ritardo nell’emanazione del piano di riparto tra le diverse regioni dello stanziamento relativo ai contributi 2013. Tale ritardo sta causando gravi disagi alle tv locali che non possono incassare i contributi loro spettanti in un momento, peraltro, di grande difficoltà economica derivante dalla recessione in atto.

 

 

 

 

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