Aeranti corallo: assolutamente inattuabile il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva digitale emanato oggi dall’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni

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Cs 13/2003

                                         COMUNICATO STAMPA

                                           AERANTI – CORALLO

                          Le imprese radiotelevisive locali italiane                         


Roma, lì 29/1/2003

 

AERANTI CORALLO: ASSOLUTAMENTE INATTUABILE IL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LA RADIODIFFUSIONE TELEVISIVA DIGITALE EMANATO OGGI DALL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Con riferimento al Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale emanato in data odierna dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazionio sulla base delle previsioni della legge 66/2001, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO (che rappresenta 1.046 imprese radiotelevisive locali) ha dichiarato: “Al di là delle soluzioni tecniche adottate per la realizzazione del Piano, occorre evidenziare che lo stesso è, allo stato, assolutamente inattuabile. Infatti – ha proseguito Rossignoli – le frequenze previste dal Piano per le trasmissioni televisive digitali sono le stesse che vengono attualmente utilizzate per la diffusione analogica. Ne consegue che non essendo possibile per le imprese televisive spegnere gli impianti analogici (perché, in tal caso, verrebbe sospeso il servizio di diffusione nei confronti dell’utenza), è evidente che la transizione al digitale non possa avvenire mediante l’applicazione del Piano delle frequenze, bensì attraverso uno sviluppo cosiddetto “a macchia di leopardo”(scenario peraltro ipotizzato anche dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel Libro bianco sulla televisione digitale terrestre). Tale piano sarebbe attuabile esclusivamente nell’ipotesi (assolutamente astratta) che in Italia non operasse alcuna televisione in tecnica analogica.”

“Pertanto, ha aggiunto Rossignoli – è evidente che il passaggio al digitale debba avvenire mediante una conversione graduale degli impianti analogici , soprattutto laddove gli operatori dispongano di frequenze ridondanti delle quali si possono privare senza danno per l’utenza.. Attraverso tale gradualità nel passaggio sarà possibile realizzare da parte di ogni operatore trasmissioni in symulcast analogico-digitale (cioè la diffusione contemporanea in entrambe le tecniche di trasmissione) Al termine del symulcast potrà attuarsi una completa transizione per la quale, comunque, saranno presumibilmente necessari tempi molto più lunghi (anche di anni ) rispetto a quelli definiti dalla legge 66/2001 (dicembre 2006).”

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                        AERANTI-CORALLO,

                                             aderente alla Confcommercio,

              rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane