Aer-anti-corallo: chiesto al governo un decreto legge d’urgenza per la disapplicazione dell’iter procedimentale del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche

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cs 87/2000

                                  COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO               

 

 

Roma, 24 ottobre 2000

 

Aer-Anti-Corallo: chiesto al Governo un decreto legge d’urgenza per la disapplicazione dell’iter procedimentale del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche.

 

Tale Piano, se applicato, comporterebbe la chiusura di circa 600-700 radio locali sulle circa 1100 attualmente operanti in Italia e di oltre la metà delle reti nazionali. Presto anche iniziative pubbliche.

Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha chiesto oggi al Ministro delle Comunicazioni Cardinale e al Sottosegretario Vita un Decreto Legge per la totale disapplicazione dell’iter procedimentale del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche (che dovrebbe essere emanato entro il 30 novembre dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), in quanto esso prevede la chiusura di oltre la metà delle reti radiofoniche nazionali e del 60% delle radio locali,.

Inoltre l’esecutivo del Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha deliberato di intraprendere le seguenti iniziative:

  • le 1221 imprese associate (861 radio e 360 tv) sono state inviate a chiedere ai Deputati e Senatori dei propri collegi elettorali di presentare un’interrogazione parlamentare sull’argomento;
  • è in preparazione un comunicato radiofonico contro tale ipotesi di piano, che nei prossimi giorni potrà essere “scaricato” dal sito del Coordinamento Aer-Anti-Corallo (www.coordinamento.it) e trasmesso più volte al giorno dalle emittenti radiofoniche.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo al riguardo ha dichiarato: “Va oltretutto evidenziato che, negli ultimi anni, le radio private in Italia sono state il mezzo di comunicazione che ha registrato il più alto incremento di investimenti pubblicitari, con progressioni annue a due cifre. Questo dato dimostra come il comparto abbia saputo autonomamente qualificarsi e come tale impegno sia stato pienamente riconosciuto e premiato dal mercato. L’applicazione della bozza del piano in questione determinerebbe l’inevitabile crollo di questa realtà produttiva e imprenditoriale, con un ovvio contraccolpo occupazionale e la perdita di uno strumento prezioso per l’intero sistema della comunicazione di impresa”.

Allegato: comunicato stampa del 23.10.2000 contenente i dati tecnici del Piano.


Per informazioni: 0348 4454981

 

                                         Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,
                                             aderente alla Confcommercio,
            rappresenta 1.221 imprese radiofoniche e televisive locali italiane