9 Aprile 2001 Sentenza n. 3056/2001 del T.A.R. Lazio, Sezione I

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9 Aprile 2001

Sentenza n. 3056/2001 del T.A.R. Lazio, Sezione I

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

DEL LAZIO

– Sezione Prima –

ha pronunciato la seguente

 

S E N T E N Z A

sui ricorsi n. 8435/97, n. 12699/98 e n. 10873/99 proposti dalla soc. EDISERVICE S.R.L – SERVIZI EDITORIALI SOCIETA’ NO PROFIT – in persona del Presidente del consiglio di amministrazione – in giudizio rappresentata e difesa dagli avv.ti Nicolò Paoletti e Alessandra Mari ed elettivamente domiciliata presso il loro studio in Roma, via Barnaba Tortolini n.34;

C O N T R O

l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in persona del legale rappresentante p.t., in giudizio rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale dello Stato e presso la stessa domiciliata in Roma via dei Portoghesi 12;

contro

(ric. 8435/97)

il Garante per la radiodiffusione e l’editoria, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato;

nei confronti di

Publikompass SPA, in personale del legale rappresentante, in giudizio rappresentata e difesa (quanto al ric. n. 8435/97) dagli avv.ti Carlo Orlandi e Fabrizio Proietti ed elettivamente domiciliata presso lo studio di qust’ultimo in Roma, Via dell’Orso, 84; (quanto al ric. n. 12699/98) dagli avv.ti Carlo Orlandi e Antonella Giglio ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultima in Roma via di S. Valentino 21; (quanto al ric. n. 10873/99) dagli avv.ti Pierluigi de Palma, Moreno Martini e Piero D’Amelio ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo in Roma via Della Vite 7;

per l’annullamento

(ric. n. 8435/97)

del provvedimento del Garante per la radiodiffusione e l’editoria 11.4.97 con il quale è stato deciso di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 14 L. 10.10.90 n. 287 in ordine alla denuncia del 18.9.1996 della Ediservice attinente a comportamenti abusivi della concessionaria di publicità Publikompass Spa;

della nota 23.10.1997 prot. n. 11063 RNSAASS;

della nota del Garante per la radiodiffusione e l’editoria prot. n. 2260/4713 dell’11.4.1997 di trasmissione del provvdimento dell’11.4.1997 di cui sopra;

di tutti gli atti connessi precedenti e conseguenti, ivi compreso il parere reso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nell’adunanza 20.3.1997 richiamato nel provvedimento dell’11.4.1997;

per l’annullamento

(ric. n. 12699/98)

del provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato assunto nell’adunanza del 21.7.1998 con il quale è stato disposto di non dare corso al procedimento in relazione alla presentazione, in data 22.4.1998 da parte della ricorrente di istanza ex art. 3 e segg. L. n. 287/90 e di riesame;

degli atti connessi ivi compresa la nota dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato 27.7.1998;

per l’annullamento

(ric. n. 10873/99)

del provvedimento assunto nell’adunanza del 12.5.1999 cui si riferisce la nota 20035 del 17.5.1999 del Segretario generale, con il quale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deliberato di procedere all’archiviazione della segnalazione di comportamenti abusivi posti in essere dalla Publikompass Spa nel mercato della raccolta pubblicitaria in Sicilia presentata dalla ricorrente Ediservice;

degli atti connessi precedenti e conseguenti;

Visti i ricorsi con i relativi allegati;

Visti gli atti di cortituzione in giudizio dell’Avvocatura dello Stato e della Publikompass spa;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Uditi alla pubblica udienza del 14 marzo 2001 – relatore il consigliere Alberto Novarese – gli avv.ti N. Paoletti, A. Giglio, P. d’Amelio e l’avv. dello Stato Braguglia.

FATTO

1. La Ediservice srl, editrice del periodico “il Settimanale – Sicilia Imprenditoriale” – per il quale effettua direttamente la raccolta pubblicitaria – con esposto 7.11.1996 chiedeva all’Autorità garante per la radiodiffusione e l’editoria di avviare l’istruttoria nei confronti di Publikompass Spa per accertare la violazione dell’art. 3, comma 3, lettera a) e c) della legge 287/90, rappresentando situazioni ritenute sintomatiche di un abuso di posizione dominate nella raccolta pubblicitaria da parte di Publikompass.

Premessa la distinzione tra mercato della raccolta pubblicitaria per la stampa quotidiana (su cui operava esclusivamente Publikompass nell’area geografica rilevante rappresentata dalla regione siciliana) e mercato della raccolta pubblicitaria per la stampa periodica (su cui esclusivamente operava Ediservice nell’anzidetta area geografica), l’Autorità garante della concorrenza e del mercato espresse parere nel senso dell’insussistenza degli elementi per avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della l. 287/90.

L’Autorità garante della radiodiffusione e dell’editoria, condividendo tale parere, si determinò nel senso di non ravvisare le condizioni per l’avvio dell’istruttoria.

Avverso tale determinazione la Ediservice ha proposto ricorso (n. 8435/97) formulando sette motivi di censura e denunciando la violazione degli artt. 2, 3 e 14 della L. 287/90, degli artt. 3 e 10 della L. 241/90, del D.P.R. 461/91, del D.P.R. 231/91, dell’art. 86 del Trattato CEE, dell’art. 3 della L. 67/87, degli artt. 1 e 12 della L. 416/81, nonché l’eccesso di potere sotto vari profili.

Si sono costituite le Amministrazioni intimate e la Publikompass opponendosi all’accoglimento del gravame in quanto inammissibile per difetto di legittimazione e in quanto infondato.

2. In data 22.4.1998 la Ediservice ha presentato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato una nuova istanza, nella quale, anche con nuove argomentazioni e con nuovi documenti, ha chiesto che venisse accertato l’abuso di posizione dominante di Publikompass e conseguentemente venisse sanzionato.

Uguale istanza la Ediservice ha prodotto all’Autorità per le garanzie nella comunicazioni (istituita ex l. 149/97), denunciando anche la violazione da parte di Publikompass e della Fiat (del cui gruppo la prima fa parte) delle disposizioni anticoncentrative di cui all’art. 3 della L. n. 67/87 e 12 L. n. 416/81.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato con provvedimento del 21.7.98 ha deliberato di non dare corso al procedimento.

A sostegno del gravame (n. 12699/98) rivolto, avverso a tale provvedimento, l’interessata ha dedotto più profili di violazione di legge (art. 14 L. 287/90, artt. 3 e 10 L. 241/90, D.P.R. n. 461/91, artt. 6 e seg. D.P.R. 217/98) e di eccesso di potere (contraddittorità, mancanza di motivazione, carenza di istruttoria, travisamento dei fatti e dei presupposti di diritto, illogicità).

Ha successivamente proposto il motivo aggiunto di eccesso di potere per contraddittorietà.

Si sono costituite l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e Publikompass con le stesse conclusioni già rassegnate con riguardo al precedente ricorso.

3. Con memoria 1.2.99 depositata nell’ambito di un procedimento per pubblicità ingannevole nei confronti di Publikompass, la Ediservice ha nuovamente chiesto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato di accertare l’abuso di posizione dominante di Publikompass in ragione di prezzi altissimi praticati nella raccolta pubblicitaria degli enti pubblici e di conseguenti sopraprofitti che le permettevano di praticare prezzi anticoncorrenziali nei confronti dei privati.

Il Segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comunicato che con deliebra 12.5.99 l’Autorità ha stabilito di procedere all’archiviazione.

Avverso quest’ultimo provvedimento e gli atti connessi, l’Ediservice ha proprosto ricorso (n. 10873/99) riproponendo motivi di doglianza analoghi a quelli già dedotti nei precedenti gravami.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato e Publikompass, costituitesi in giudizio, hanno rinnovato l’eccezione di difetto di legittimazione della ricorrente ed hanno confutato nel merito le censure dedotte.

4. I ricorsi sono andati in decisione all’udienza del 14 marzo 2001 e sono stati trattenuti dal collegio per la decisione.

DIRITTO

La ricorrente, editrice di un periodico di cui cura direttamente la raccolta pubblicitaria, ha rivolto, prima al Garante per la radiodiffusione e l’editoria e successivamente (in forza dell’abrogazione del comma 1 dell’art. 20 della l. 10.10.1990 n. 287) all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, tre successive istanze affinchè venisse avviata l’istruttoria per accertare l’abuso di posizione dominante nella raccolta pubblicitaria – in violazione dell’art. 3, comma 3, della citata l. n. 287 – da parte di Publikompass.

Dapprima il Garante per la radiodiffusione e l’editoria, su conforme parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha ritenuto distinti il mercato siciliano della raccolta pubblicitaria per la stampa quotidiana (su cui opera esclusivamente Publikompass) e il mercato siciliano della raccolta pubblicitaria per la stampa periodica (su cui opera esclusivamente Ediservice), e poi l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con tre distinti provvedimenti hanno disposto l’archiviazione delle segnalazioni per l’insussistenza degli elementi per avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della l. 287 del 1990.

I tre ricorsi in esame, proposti da Ediservice, si rivolgono avverso detti provvedimenti che hanno un analogo contento e possono pertanto essere riuniti ai fini di un’unica decisione.

Ritiene il Collegio che siano fondate le eccezioni di inammissibilità delle impugnative per difetto di legittimazione della ricorrente.

La giurisprudenza amministrativa (CdS sez. VI 30 dicembre 1966 n. 1972; Tar Lazio sez. I 23 dicembre 1997, n. 2216; 29 settembre 1998 n. 2746; 15 ottobre 1998 n. 2952; 13 luglio 1999 n. 1558) è concorde nel ritenere che i poteri di cui alla legge n. 287 del 1990 sono preordinati esclusivamente alla tutela del diritto di iniziativa economica nell’ambito del libero mercato, e non alla garanzia di posizioni, individuali o associate, di soggetti fruitori del mercato, con la conseguenza che, a fronte dell’esplicazione dei detti poteri, tutti i soggetti diversi da quelli direttamente incisi sono titolari di un mero interesse indifferenziato rispetto alla pretesa della generalità dei cittadini a che le Autorità preposte alla repressione dei comportamenti illeciti esercitino correttamente e tempestivamente i poteri loro conferiti a tale specifico fine.

Tale avviso, che trae fondamento dal più generale principio secondo cui, in tutti i procedimenti repressivi, il soggetto denunciante non ha legittimazione ad essere parte necessaria del giudizio amministrativo (CdS VI n. 1792/1996 cit. e giurisprudenza ivi citata), conduce all’accoglimento dell’eccezione di inammissibilità.

L’unica esigenza di tutela, infatti, che il denunciante può far valere innazi al giudice amministrativo riguarda l’interesse a che l’Autorità prenda in esame e si pronunci sulla sua denuncia.

Nella specie, peraltro, non si ricade in questa farttispecie, atteso che le competenti Autorità si sono espressamente pronunciate sulle istanze della denunciante, sicchè i ricorsi vanno dichiarati inammissibili, rimanendo precluso l’esame del merito.

Sussistono, peraltro, giusti motivi per compensare tra le parti le spese di giudizio.

 

P.Q.M

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio

– Sezione Prima –

-riunisce i ricorsi indicati in epigrafe e li dichiara inammissibili;

-spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dalla Autorità Amministrativa.

Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 14 marzo 2001 con l’intervento dei magistrati:

Mario Egidio SCHINAIAPresidente
Alberto Novaresecons. est.
Nicola Gavianoconsigliere