200.000 spot contro la par condicio per le radio e tv locali. saranno messi in onda da mercoledi’ 15 settembre, il “par condicio day”, dalle imprese radiotelevisive associate ad aer anti e corallo

image_pdfimage_print

CS 53/99

                                   COMUNICATO STAMPA

                    COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                  

 

Roma, 17 agosto 1999

 

200.000 spot contro la Par Condicio per le radio e tv locali.

Saranno messi in onda da mercoledì 15 settembre, il “Par Condicio Day”, dalle imprese radiotelevisive associate ad Aer Anti e Corallo.

 

Ognuna delle 1.300 emittenti associate al Coordinamento Aer Anti Corallo produrrà uno spot contro la Par Condicio (per la parte che coinvolge l’emittenza locale) e lo trasmetterà 10 volte al giorno, dal 15 settembre al 1° ottobre, per una campagna complessivamente di rilevanza nazionale di circa 200.000 comunicati. Obiettivo: chiedere l’esclusione dell’emittenza locale dalle norme sulla par condicio.
Mercoledì 15 settembre in particolare sarà il “Par Condicio Day – Le antenne del Coordinamento Aer Anti Corallo per la libertà di espressione”: una Giornata Nazionale di protesta contro la Par Condicio e per la difesa dei diritti delle emittenti locali, sempre organizzata dal Coordinamento Aer Anti Corallo, che vedrà le redazioni delle emittenti associate impegnate in dibattiti ed interviste sul tema con il coinvolgimento dei rappresentanti delle forze politiche locali e nazionali.
Nel frattempo l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato del Coordinamento Aer Anti Corallo, lancia da subito un invito a tutti i parlamentari e ai rappresentanti delle forze politiche e delle istituzioni che condividono l’esclusione dell’emittenza locale dalla par condicio, a manifestare pubblicamente la propria posizione e l’adesione alle istanze avanzate dal Coordinamento.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

             Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                

                               radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti