15 settembre 1999 par condicio day: giornata nazionale di protesta delle radio e tv locali contro la par condicio, contro il piano frequenze, contro il regolamento della lega calcio per le trasmissioni degli eventi calcistici e conseguente tutela del diritto di cronaca di tali eventi

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CS 75/99

                                       COMUNICATO STAMPA
                        COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                         

 

 

Roma, 9 settembre 1999

 

15 Settembre 1999 Par Condicio Day: Giornata Nazionale di protesta delle Radio e Tv locali contro la Par Condicio, contro il Piano delle frequenze, contro il Regolamento della Lega Calcio per le trasmissioni degli eventi calcistici e conseguente tutela del Diritto di Cronaca di tali eventi.


Si svolgerà mercoledì 15 settembre come preannunciato il “Par Condicio Day”, giornata nazionale di protesta del Coordinamento AER ANTI CORALLO (che rappresenta 1300 imprese radio e tv locali sulle circa 1750 operanti), contro la mancata esclusione dell’emittenza locale dalla normativa sulla par condicio, contro il piano frequenze tv che se applicato farà chiudere molte emittenti e ne ridimensionerà molte altre, contro l’inaccettabile regolamento per le trasmissioni sportive emanato dalla Lega Calcio e per la conseguente tutela del diritto di cronaca degli eventi calcistici.
Le iniziative di protesta – come illustrato dall’avv. Marco Rossignoli, Coordinatore di AER-ANTI-CORALLO – saranno articolare come segue:
– per tutta la giornata di mercoledì 15 settembre le 1300 emittenti di AER –ANTI – CORALLO trasmetteranno servizi, interviste, rubriche e dibattiti sui temi della protesta;
– dal 15/9 all’1/10 le 1300 emittenti AER-ANTI-CORALLO trasmetteranno per 10 volte al giorno uno spot a sostegno della protesta per un totale di circa 200.000 spot;
– mercoledì 15 settembre alle ore 11,30 all’Hotel Nazionale di Roma (avanti la Camera dei Deputati) si svolgerà una conferenza stampa nel corso della quale l’Avv. Marco Rossignoli illustrerà le ragioni della protesta.
“Nei giorni scorsi – ha detto Rossignoli – il Coordinamento ha richiesto l’intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni contro il regolamento della Lega Calcio. Centinaia di istanze sono state inoltrate all’Autorità anche dalle singole imprese associate AER-ANTI-CORALLO.
Il Coordinamento insisterà nelle proprie richieste in occasione della riunione della Commissione per il riordino del sistema radiotelevisivo presso il Ministero delle Comunicazioni (della quale fanno parte i rappresentanti AER-ANTI-CORALLO) che si svolgerà a Roma, domani venerdì 10 settembre”.

Per informazioni: 0348.44.54.981

Si allega breve presentazione della Federazione “Coordinamento AER-ANTI-CORALLO”.

 

                      Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                      

                                       radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti