14/3/18 - Una recente indagine Ebu sui media europei evidenzia che radio e tv sono i mezzi ritenuti più affidabili

Rossignoli-Marco-Avvocato AerantiCoralloSi intitola “Trust in media 2018” l’indagine che l’Ebu ha presentato nei giorni scorsi e che evidenzia come, mentre la fiducia nei media a livello globale è giunta ai minimi storici, cresce la fiducia dei cittadini europei nei c.d. “media tradizionali” (emittenza radiofonica e televisiva e carta stampata). I media di tipo broadcast (radio e tv) sono i più affidabili, con il 59% delle persone che tendono a fidarsi della radio (dato equivalente al 2017) e il 51% che si fida della TV nell'UE (con un aumento di un punto percentuale sul 2017).

Il livello di fiducia nella stampa è lentamente cresciuto negli ultimi 5 anni e raggiunge ora un livello del 47% di cittadini UE che ritiene attendibile il mezzo. Al contrario, la fiducia delle persone in Internet e nei social media ha subito un duro attacco dalla diffusione di fake news; solo il 34% dei cittadini dell'UE si fida di Internet e solo il 20% si fida dei social network (in calo rispetto al 2017, dove tale livello di fiducia corrispondeva, rispettivamente, al 36% e al 21%).
Scendendo nel dettaglio dei dati pubblicati dall’indagine, risulta che la popolazione tenda a fidarsi della radio in ben 28 Paesi sui 33 monitorati, mentre in circa due terzi dei Paesi monitorati vi è stata una significativa crescita della percezione di affidabilità del mezzo radio negli ultimi 5 anni.
Lo studio evidenzia, infine, che la fiducia nei media tradizionali è in aumento. Il crescente numero di notizie false e informazioni inaffidabili diffuse online crea, infatti, una importante opportunità di riscatto per i mezzi di comunicazione tradizionali (c.d. “mainstream”) e questo pare decisamente il momento più propizio, per radio e televisione nonché per la carta stampata, di riconquistare appieno la fiducia del pubblico.
(Nella foto: Marco Rossignoli)
 

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