12/10/17 - Pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento per i contributi statali a tv e radio locali

Marco RossignoliE' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2017 il DPR 23 agosto 2017 n. 146 recante il nuovo regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali (qui il link per accedere al Regolamento).
Tale DPR disciplina il riconoscimento dei contributi a decorrere dal 2016. Le modalità di presentazione con procedura telematica delle domande e la documentazione da presentare verranno stabilite con decreto del Ministro dello Sviluppo economico di prossima emanazione, ai sensi dell'art 5.2 del DPR. Con il medesimo decreto devono essere fissati i termini di presentazione delle domande per i contributi relativi agli anni 2016 e 2017 (Le domande delle radio locali relative all'anno 2016, presentate entro il 30 ottobre 2016, divengono prive di efficacia e potranno essere ripresentate dalle radio locali in possesso dei requisiti previsti dalla nuova regolamentazione. Le domande 2017 delle radio locali, non dovranno esser presentate entro il 30 ottobre 2017, bensì nel termine che verrà fissato con il suddetto emanando decreto del Ministero dello Sviluppo economico).
A regime, a partire dal 2018, il termine per la presentazione delle domande è previsto per il 28 febbraio di ciascun anno.
Tale Regolamento è stato adottato a i sensi della legge di stabilità 2016 che ha destinato parte delle risorse derivanti dal recupero dell'evasione del Canone Rai, - fino a 100 milioni di euro - per il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.
Da tale ammontare, fino a euro 50 milioni saranno destinati alle emittenti radiotelevisive locali e si andranno a sommare alle risorse già previste per il sostegno alle emittenti locali (l'85% sarà destinato alle tv locali e il 15% alle radio locali). La quota di spettanza delle tv locali verrà destinata al 95% alle tv locali commerciali e il 5% alle tv locali comunitarie; la quota di spettanza delle radio locali verrà ripartita al 75% a favore delle radio locali commerciali e al 25% alle radio locali comunitarie.
Tra i requisiti di ammissibilità per l'accesso ai contributi, quello più importante si riferisce ai dipendenti e precisamente: per le emittenti televisive locali commerciali, almeno 14 dipendenti (di cui almeno 4 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia più di 5 milioni di abitanti; almeno 11 dipendenti (di cui almeno 3 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia tra 1,5 e 5 milioni di abitanti;  almeno 8 dipendenti (di cui almeno 2 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia fino a 1,5 milioni di abitanti.
Per le emittenti radiofoniche locali commerciali, tale requisito è di almeno 2 dipendenti a tempo pieno (di cui almeno 1 giornalista).
Per le emittenti comunitarie non sono previsti requisiti di ammissibilità relativi al personale dipendente.

I criteri in base ai quali verranno ripartiti i contributi per le tv locali commerciali sono i dipendenti, tra cui i giornalisti (tale criterio determinerà l’80% del contributo previsto per gli anni 2016 e 2017 e scenderà al 67% a partire dall'anno 2018), gli indici di ascolto Auditel (per gli anni 2016 e 2017, tale criterio determinerà il 17% del contributo, che salirà al 30% a partire dall'anno 2018) e gli investimenti in tecnologie innovative (tale criterio determinerà il 3% del contributo).
I criteri (e i relativi pesi) per le radio locali commerciali  saranno gli stessi, ma, in luogo degli indici di ascolto, si terrà conto dei ricavi per la vendita di spazi pubblicitari.

Gli organismi dirigenti di Aeranti-Corallo esamineranno il testo del nuovo Regolamento il 17 ottobre p.v.

Il testo del nuovo Regolamento è pubblicato a questo link

(Nella foto: Marco Rossignoli)

 

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