17/11/17 - Disponibile per la consultazione la nuova edizione del Teleradiofax - periodico di Aeranti-Corallo - n. 22/2017 del 17 novembre

News Aeranti-Corallo

TELERADIO

Disponibile il numero 22/2017 del TeleRadioFax, periodico di Aeranti-Corallo.

In questo numero:


• In Gazzetta Ufficiale il DM sulle modalità di presentazione delle domande per i contributi tv e radio. Domande 2016 dal 22 novembre al 21 dicembre p.v.
• Per i tv di nuova generazione c'è tempo sino al 2022
• Pubblicati i dati di ascolto semestrali dell'indagine radio TER. Bene le emittenti locali
• Entra nel vivo, al Senato, la discussione del disegno di legge di bilancio 2018
• A settembre crescono gli investimenti pubblicitari su radio e tv
• Aeranti-Corallo in audizione all'Agcom sulla consultazione pubblica per l'individuazione del mercato rilevante nel settore della radiofonia
• L'Agcom istituisce il tavolo tecnico per contrastare la disinformazione online


QUI PER LEGGERE LA NUOVA EDIZIONE DEL TELERADIOFAX

 

17/11/17 - Per i tv di nuova generazione c'è tempo sino al 2022

News Aeranti-Corallo

Il percorso relativo al passaggio delle frequenze della banda 700 (canali da 49 a 60 Uhf) dagli operatori tv agli operatori di larga banda in mobilità, come delineato dal disegno di legge di Bilancio 2018, prevede che a partire dal 2020 e sino al 2022 per la diffusione dei programmi degli Fsma venga utilizzata la tecnologia Mpeg-4 (già diffusa da qualche anno nei televisori e che, secondo le previsioni del MiSe, nel 2020 dovrebbe essere disponibile a tutta la popolazione). La diffusione dei segnali in Dvbt-2 secondo lo standard Hevc (ricordiamo che dal 1° gennaio 2017, è obbligatoria la commercializzazione di apparecchi televisivi e decoder dotati di tale tecnologia) verrà introdotta non prima del 2022, quando si dovrà concludere il percorso di dismissione della banda 700dagli usi televisivi.
Per quella data, il Governo prevede che il naturale ricambio dei televisori con le nuove tecnologie sarà sufficiente a garantire la transizione senza particolari problemi. Il disegno di legge di bilancio 2018 prevede, comunque, il monitoraggio costante della diffusione dei televisori di nuova generazione tra le famiglie.

 

10/11/17 - Pubblicato sulla G.U. n.263 in data 10 novembre 2017 il Decreto del Mise in data 20 ottobre 2017 recante "Modalità di presentazione delle domande per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali".

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2017 è pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico in oggetto con il quale vengono stabilite le modalità di presentazione con procedura telematica delle domande per i contributi alle radio e tv locali previsti dal DPR n. 146/2017, nonché la relativa documentazione da presentare unitamente alle domande stesse.

Il Decreto Ministeriale prevede, altresì:

- che le domande (sia radio, sia tv) relative all’anno 2016 devono essere presentate dal 22 novembre al 21 dicembre 2017;

- che le domande (sia radio, sia tv) relative all’anno 2017 devono essere presentate dal 2 gennaio al 31 gennaio 2018.

Link al testo del Decreto Ministeriale

 

9/11/17 - Pubblicati i dati di ascolto del primo semestre 2017 della TER - Tavolo Editori Radio

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Sono stati pubblicati in data odierna, come previsto, i dati relativi al semestre 4 maggio - 9 ottobre 2017 dell'indagine sugli ascolti radiofonici in Italia della TER - Tavolo Editori Radio srl.

L'indagine conferma ottimi ascolti per l'emittenza radiofonica locale.

I dati sono disponibili al seguente link

 

6/11/17 - Il calendario del riassetto del settore televisivo secondo le previsioni del ddl di bilancio 2018

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Il Consiglio dei Ministri, ha approvato lo scorso 16 ottobre  il disegno di legge di bilancio, che è stato trasmesso ora all’esame del Senato con il n. AS 2960. In particolare l’art. 89 di tale ddl (intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia  5G”) prevede una serie di norme che disciplinano il passaggio delle frequenze della banda 700 (canali televisivi da 49 a 60 Uhf) dagli operatori tv agli operatori di larga banda in mobilità.

Le norme previste dal disegno di legge, se approvate dal Parlamento, ridefiniranno, inoltre, l’intero sistema televisivo. Le stesse prevedono, infatti (tra l’altro): la dismissione obbligatoria entro il 1° luglio 2022 (a fronte di indennizzi per circa Euro 304,2 milioni, di cui euro 230,3 milioni per l’esercizio 2020 e Euro 73,9 milioni per l’esercizio 2021) di tutte le frequenze delle emittenti locali che potranno, in futuro, svolgere solo l’attività di fornitori di servizi di media audiovisivi (Fsma). Sulla base dei primi calcoli espletati dovrebbe trattarsi di un indennizzo di euro 0,36 circa per ogni abitante servito da ogni frequenza dismessa; l’assegnazione ex-novo (mediante beauty contest) di alcune frequenze ad operatori di rete ai fini della messa a disposizione di capacità trasmissiva ai FSMA in ambito locale (le frequenze che saranno complessivamente disponibili, dopo il passaggio della banda 700  dagli operatori televisivi agli operatori di larga banda in mobilità, sono  14 + 1 e pertanto, considerato che alle tv locali spetta 1/3 della capacità trasmissiva complessiva, le frequenze che potranno veicolare contenuti locali, molto difficilmente potranno essere più di 4); le trasmissioni dei programmi necessariamente in  DVB-T2 (tecnologia in grado di veicolare un maggior numero di programmi, rispetto all’attuale DVB-T a parità di capacità trasmissiva); la realizzazione di graduatorie per la determinazione delle emittenti locali che potranno utilizzare la capacità trasmissiva degli operatori di rete di cui sopra; l’adozione, da parte dell’Agcom, di un nuovo piano di numerazione dell’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre (cosiddetto “Lcn”).
Il calendario delle attività previste in materia è sintetizzato dalla tabella pubblicata qui in calce (evidenziamo che tale calendario potrebbe essere soggetto a modifiche, anche rilevanti, in sede di esame da parte del Senato e della Camera). Il citato ddl prevede, altresì, un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva di cui all’articolo 3-quinquies, comma 5, terzo periodo, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito nella legge 26 aprile 2012, n. 44, e successive modificazioni, ed i connessi costi di erogazione: 100 milioni di euro (25 milioni per l’esercizio 2019, 25 milioni per l’esercizio 2020, 25 milioni per l’esercizio 2021, 25 milioni per l’esercizio 2022).
L’iter del disegno di legge prevede ora l’esame, in sede referente, della 5a Commissione Bilancio del Senato; le altre Commissioni permanenti dovranno trasmettere i propri rapporti alla 5a Commissione entro l'8 novembre. Lunedì 5 e martedì 6 novembre le Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera svolgeranno una serie di audizioni preliminari all'esame del provvedimento. La 5a Commissione riferirà all'Assemblea nel pomeriggio di martedì 21 novembre; il calendario prevede sedute uniche senza orario di chiusura fino a sabato 25, se necessario. Ricordiamo che il provvedimento, dopo l’approvazione del Senato, dovrà passare all’esame della Camera dei Deputati e, se ulteriormente modificato, dovrà tornare al Senato per l’approva-zione definitiva. E’ evidente che il riassetto del settore previsto dal disegno di legge non sia accettabile e necessiti di modifiche significative finalizzate a garantire adeguato spazio e ruolo alle tv locali. Gli organismi dirigenti di Aeranti-Corallo si riuniranno nei prossimi giorni per definire la posizione da assumere e per individuare le proposte di modifica del disegno di legge da sottoporre al Governo e al Parlamento.
Trfax21-2017 Tabella

 

 
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